Il commissario e la badante – Andrea Fazioli



Andrea Fazioli
Il commissario e la badante
Guanda
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Romanzi freschi e da spiaggia. Sono divertenti e coinvolgenti, sono scritti con cura, hanno quasi sempre protagonisti all’altezza delle storie raccontate e di cui i lettori si innamorano fin dalle prime pagine, e soprattutto hanno l’incredibile dono di far avvicinare ai libri e alla lettura anche i più recalcitranti e poco appassionati.
Ora nel caso specifico de Il commissario e la badante dietro a storie appassionanti e dall’humor sottile c’è anche uno bravo bravo come Andrea Fazioli, che ha abituato bene il suo pubblico di affezionati con romanzi brillanti e ben scritti. E infatti il suo nuovo romanzo possiede tutte le caratteristiche dei sui precedenti lavori con in più quella fascinazione propria dei libri estivi che a dispetto di quanto possano credere i lettori più snob sono un genere difficilissimo da partorire e che io considero un genere a parte, qualcosa di nobile e alto proprio perché in vacanza e con più tempo a disposizione i lettori sono più esigenti.
Libro da spiaggia, quindi, Il commissario e la badante inteso nel senso più distinto del termine che ha come punto di forza assoluto i personaggi dei due protagonisti: l’ex commissario Giorgio Robbiani, della Polizia cantonale ticinese, e la sua badante, la tunisina Zaynab Ammar.
Ed è proprio su questi due personaggi che l’autore snocciola le sue doti da provetto scrittore perché il contrasto tra le due personalità, tra le differenti origini e le diverse culture danno il giusto ginger all’intera narrazione e spinge i lettori a gustarsi i loro dialoghi e a parteggiare ora con l’uno e ora con l’altra.
Robbiani, infatti, pur ormai non più giovane e afflitto dalla dipartita della donna con il quale aveva trascorso buona parte della sua vita non rinuncia a fare il segugio, perché gli piace, perché è portato e perché come dice brillantemente Fazioli proprio nell’incipit del libro: “c’è chi fa il poliziotto e chi è un poliziotto”. E quest’ultimo rimane poliziotto per sempre. Robbiani appartiene a questa categoria e il suo fiuto non lo ha affatto abbandonato. Allora la gente che lo conosce si rivolge a lui per arrivare a capo di furti, sparizioni e altri piccoli crimini giornalieri.
Robbiani è bravo, ma ora l’età avanza e quando pensa di finire i suoi giorni in un ricovero per anziani, la sorte gli manda la migliore badante che potesse mai immaginare di avere.
Zaynab è vedova come lui e come lui ha intuito e mentalità speculativa. Lo stesso Robbiani se ne accorge fin dal loro primo incontro dove la giovane musulmana lo batte sul suo stesso campo di percezione e intuito. I due, così, diventano una coppia investigativa a tutti gli effetti. Le storie si dipanano sotto gli occhi incantati dei lettori e l’intero libro diventa quasi un oggetto di piacere, intellettuale ovviamente.
Andrea Fazioli ha abituato i suoi lettori anche a guardare alla Svizzera con occhi meno disincantati e più veritieri, a coglierne gli aspetti meno conosciuti e superficiali, ma in questo ultimo lavoro fa un ulteriore passo e racconta di una Svizzera anche essa stretta nella morsa della crisi economica e anche essa chiamata alla prova dell’interazione culturale e sociale.
Il risultato è davvero un buon libro. Bello, divertente, che fa riflettere e appassiona.

Antonia del Sambro

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