Giallo di sera a Ortona. I grandi ospiti. Gabriella Genisi: quella volta che Luca Zingaretti…

Due weekend all’insegna del giallo noir, con con la partecipazione degli autori crime più noti del nostro Paese e di volti noti dell tv.
A questo aggiungete una suggestiva piazzetta che domina il mare: ecco a voi Giallo di sera a Ortona, giunto alla seconda edizione, visto il grande successo dell’ anno precedente.
La manifestazione di terrà a Ortona (CH) in due weekend di luglio, 17/18/19 e 24/25/26 sempre sotto la direzione artistica di Romano De Marco.
MilanoNera vi accompagnerà con un appuntamento giornaliero a conoscere gli ospiti che interverranno.
Oggi facciamo due chiacchiere con Gabriella Genisi  che  sarà a Giallo di Sera a Ortona venerdì 24 luglio alle ore 21.30
Ci vediamo là!

Ciao Gabriella, so che mi stai rispondendo dal mare e proprio lì vorrei partire.
Sul libro, nella tua bio scrivi “ è nata e vive vicino al mare” e anche Lolita più volte si ferma a fissare il mare.
Cos’è il mare per te?
Ciao Cristina, il mare è nella mia vita un elemento fondamentale e imprescindibile. Probabilmente perché è l’elemento in cui “abito” praticamente dalla nascita.
E’ davanti al mare che nascono i miei libri, è grazie al mare che coltivo il mio senso di libertà, fluttuante, senza radici, ma con un’ancora da calare nei luoghi dell’anima.

Più volte nel libro parli della grande ruota panoramica, cosa rappresenta?
Rappresenta in parte il mio legame con Parigi ma anche lo sguardo barese alla Ville Lumiere. Ma è anche un riferimento alla circolarità della vita, ai suoi alti e bassi talvolta dovuti dal destino, molto spesso dalle nostre azioni.

Dici anche “ che Bari sembra dimenticare presto. Solo Bari o credi che la mancanza di memoria storica sia uno dei grandi problemi del nostro paese.
Purtroppo è così. Dimentichiamo il passato e la nostra storia, impedendo cambiamenti necessari e restando sempre un passo indietro rispetto ad altri Paesi.

Sei in libreria con I quattro cantoni, ottavo libro di Lolita; stato appena ripubblicato La circonferenza della arance, il primo; lo scorso anno sei uscita con Pizzica Amara, un noir molto duro. E per finire stanno girando la serie televisiva. Te la senti di fare un bilancio della tua carriera di autrice fino ad ora?
Sono felice. Sono stati anni belli nei quali ho costruito un legame importante con i lettori. Il mondo editoriale italiano è difficile e complicato, loro rappresentano la mia rete di protezione.

Nel corso dei libri, ho l’impressione che tu abbia spogliato Lolita di alcune frivolezze, virando decisamente verso il noir e la denuncia sociale, tanto che ora lei e Chicca Lopez, la protagonista di Pizzica amara, non sono poi così tanto diverse nella sostanza, o sbaglio?
Non sbagli, è vero. Probabilmente dipende da una maturità letteraria più compiuta ma anche dal momento storico più drammatico.

Mi spieghi la scelta della frase in esergo? : Ogni tanto uso una lingua mia, la invento impastandola al passato”.
E’ un verso di Antonella Anedda, poetessa che amo moltissimo. Incarna il senso della lingua che uso per permettere a Lolita di raccontarsi. Una lingua morbida, materna, che a volte non esiste.

Tornando alla serie, sei solo felice o hai qualche timore? Temi che qualcosa possa andare perduto nel passaggio dalla parola all’immagine?
Felice. Non vedo la televisione da molti anni, tranne poche eccezioni, ma essere in qualche modo l’artefice di un progetto che vede coinvolte tante persone e che probabilmente verrà visto da milioni di persone.. be’ è una bella sensazione.

Ti piace la parola “genere” . Libri di genere, parole di genere…
No, per nulla.

L’amore passa attraverso il cibo: le ricette in appendice ai libri di Lolita sono un atto d’amore verso i lettori?
Anche. Sono soprattutto un altro modo di raccontare le storie. Facendole assaggiare cioè. Permettendo ai lettori di condividerle con amici e familiari

Come hai passato il periodo del lockdown, sei riuscita a leggere e scrivere?
Ho letto tantissimo, scritto nulla o quasi. È come se la fantasia si fosse bloccata. In compenso ho letto tutti i libri che avevo accumulato da un paio d’anni a questa parte

Ti è mancato il contatto con il pubblico?
Tanto. I lettori sono la mia famiglia allargata.

A cosa stai lavorando ora?
Al secondo episodio di Chicca Lopez, la serie per Rizzoli. E sono in ritardo con i tempi

Ultima domanda per sorridere: raccontami la cosa più buffa o strana che ti è capitata durante una presentazione.
Ti dico la più bella: è stato a Roma un paio di anni fa e sono arrivati a sorpresa Luca Zingaretti e Luisa Ranieri. Ho quasi pianto per la gioia

MilanoNera ringrazia Gabriella Genisi per la disponiblità e  vi ricorda che ogni giorno alle 16.00 uscirà un articolo riguardante gli ospiti del festival.
A domani con…
Per saperlo ci vediamo domani alle 16.00

Cristina Aicardi

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