Giallo di sera a Ortona. I grandi ospiti: Barbara Baraldi. La trilogia di Aurora mi ha cambiato moltissimo.


Due weekend all’insegna del giallo noir, con con la partecipazione degli autori crime più noti del nostro Paese e di volti noti dell tv.

A questo aggiungete una suggestiva piazzetta che domina il mare: ecco a voi Giallo di sera a Ortona, giunto alla seconda edizione, visto il grande successo dell’ anno precedente.
La manifestazione di terrà a Ortona (CH) in due weekend di luglio, 17/18/19 e 24/25/26 sempre sotto la direzione artistica di Romano De Marco.
MilanoNera vi accompagnerà con un appuntamento giornaliero a conoscere gli ospiti che interverranno.
Oggi facciamo due chiacchiere con Barbara Baraldi , attualmente in libreria con Sentenza artificiale, Chiarelettere
Barbara Baraldi sarà sul palco di Giallo di Sera a Ortona venerdì 24 luglio alle ore 21.30.
Ci vediamo là!

Ciao Barbara, tra pochi giorni uscirà il tuo nuovo libro, ti va di anticiparci qualcosa?
Sentenza artificiale nasce da una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella nostra società, e sulle problematiche etiche che pone quando il suo uso viene esteso a campi in cui la discrezionalità umana è essenziale, come la giustizia. Il dibattito sull’efficienza della giustizia, in Italia, è più che mai acceso. Ho immaginato un futuro prossimo in cui, per risolverne le criticità, un algoritmo sarà in grado di emettere sentenze di carattere penale. Non è fantascienza: in alcuni stati degli USA, per esempio, è un algoritmo a decidere se concedere la libertà vigilata a un detenuto. Ma non possiamo dimenticare che una macchina non è in grado di distinguere tra “bene” e “male” come li intendiamo noi esseri umani. Non possiede empatia. E il suo funzionamento, per quanto autonomo, non può comunque prescindere dalle convinzioni dei suoi progettisti. La protagonista del romanzo, Cassia Niro, è un’analista ministeriale che si trova suo malgrado coinvolta in un complotto volto a controllare le cosiddette “sentenze artificiali”, trovandosi a dover lottare per la sua vita e, allo stesso tempo, per la tenuta dell’intero sistema democratico.

Nuovo libro ma ancora non si è spento il successo della trilogia con Aurora Scalviati. Ti ha cambiato in qualche modo il grande riscontro di pubblico che ha avuto? È mutato il tuo modo di sentirti “scrittrice” e di affrontare un nuovo progetto?
La trilogia di Aurora Scalviati mi ha cambiato moltissimo, soprattutto interiormente. È stata quasi una lunga seduta di psicanalisi in cui, però, non era chiaro chi stesse psicanalizzando chi.

Quale pensi sia stata la chiave del successo della trilogia? Il personaggio o le trame?
Credo che la forza trainante della trilogia stia proprio in Aurora Scalviati, con le sue imperfezioni ma anche i suoi punti di forza, come il coraggio e il rifiuto di abbandonare la ricerca della verità nonostante tutti gli ostacoli. Aurora ci assomiglia, è una di noi. Del resto, cerco di dare tutta me stessa nella costruzione delle trame, che devono essere all’altezza del personaggio.

Secondo te, quali sono le caratteristiche di un personaggio che entra nel cuore della gente?
Se lo sapessi, potrei scrivere un libro su come scrivere un personaggio perfetto! Scherzi a parte, credo che nella costruzione dei personaggi non si debba mai dimenticare l’umanità.

Come è nata Aurora? Quale è stata la prima caratteristica che le hai attribuito?
Aurora è nata in uno dei periodi più bui della mia vita: il terremoto dell’Emilia. La sua voce si è fatta sentire proprio mentre, da sfollata, mi trovavo a scrivere con il mio portatile fuori casa, persino in auto, ed è stata lei, in un certo senso, a tirarmi fuori dal buio in cui mi trovavo. Per prima cosa, ho sentito la sua voglia di riscatto da un passato difficile.

Hai vinto il premio Nebbiagialla, che prevede la votazione in diretta di una giuria popolare di 50 lettori. Che emozione è stata avere la conferma diretta di avere conquistato il pubblico con il tuo lavoro?
Vincere il Nebbiagialla è stata un’emozione grandissima e, per certi versi, indefinibile. C’è orgoglio, e riconoscenza per tutti i lettori che hanno scelto di votare il mio romanzo, scegliendo un personaggio per certi versi difficile come Aurora.

Sei anche una sceneggiatrice di fumetti. Stanno uscendo molte graphic novel tratte o ispirate a romanzi di successo, Aurora potrebbe diventare la protagonista di una serie a fumetti?
Non lo escludo!

Tutti i libri possono in teoria diventare fumetti?
Certo, con le dovute attenzioni che richiede tradurre una storia e i suoi personaggi da un medium all’altro. Credo sia così anche per la trasposizione cinematografica di un romanzo, dopotutto Cronenberg è riuscito a fare un grandissimo film da un capolavoro pressoché intraducibile come Crash di Ballard.

Come hai vissuto il periodo del lockdown? Sei riuscita a leggere e scrivere?
Il lockdown è stato un periodo produttivo, in cui ho letto moltissimo, mi sono dedicata alla revisione di Sentenza artificiale e alla preparazione di progetti che vedranno la luce il prossimo anno. Nonostante l’impossibilità di partecipare fisicamente a degli eventi pubblici, i lettori mi hanno fatto sentire fortissimo la loro vicinanza tramite i social network.

Hai un libro del cuore? E mi dici invece il libro che hai buttato e mai più tentato di leggere?
Il libro a cui sono più legata è sicuramente L’amante di Marguerite Duras, che mi ha formato come autrice come nessun altro. Ci sono libri che ho interrotto (o letto con l’“avanzamento veloce”), ma difficilmente li ricordo.

Hai la possibilità di una cena con tre personaggi reali (vivi o morti) o di fantasia: chi inviti e cosa chiederesti loro?
Sylvia Plath, Virginia Woolf e Edgar Allan Poe. Ma è giusto che la conversazione rimanga privata ☺

Giallo di sera a Ortona sarà uno dei primi eventi post pandemia, hai voglia di riprendere il contatto con il pubblico?
Emozionata e un po’ intimorita come non mi capitava dai miei esordi. Dopo il lungo isolamento, si tratta di fatto di un nuovo inizio, e sono felice che avvenga in compagnia di colleghi che stimo molto e con cui c’è un solido rapporto di amicizia, primo tra tutti Romano De Marco, che mi ha voluto tra gli ospiti.

MilanoNera ringrazia barbara Baraldi per la disponibilità.

Cristina Aicardi

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