I figli di Dio



Glenn Cooper
I figli di Dio
Editrice Nord
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Glenn Cooper torna con I figli di Dio, il nuovo romanzo, il terzo della serie con radice squisitamente vaticana, con anche stavolta come protagonista Cal Donovan, docente universitario di teologia e Storia della religione all’università di Harvard. con una trama stavolta che si dibatte affannosamente tra fede e scienza, mistero e suspense. Come e perché? Ecco a voi il chiamiamolo “sacro impiccio” che rischia di mettere in tilt il Vaticano: Manila, Filippine. Maria, un’occhialuta adolescente che vive poveramente in una baraccopoli in preda a nausea, mal di testa, sensazione di svenimento, per sapere le cause dei suoi malesseri deve affrontare una lunga attesa per essere visitata da un medico volontario. La diagnosi è semplice, addirittura lapalissiana: Maria è incinta. Ma quella gravidanza è ben strana, meglio sarebbe dire eccezionale perché la ragazzina, e anche successive visite di specialisti lo confermeranno è ancora vergine. Gort, Irlanda. Stessa musica, come la Maria filippina, con Mary Riordan sedicenne, vergine e incinta, che anche lei appartiene a una famiglia povera e numerosa. E da giorni, fuori della sua casa si è addensata una folla di persone in preghiera. E tutti per poter vedere e magari toccare per un momento la giovane Mary sono addirittura disposti a pagare. Lima, Perù. L’arcivescovo della diocesi sudamericana ha fatto avere un messaggio urgente in Vaticano: gira voce che un minuscolo, povero e sperduto villaggio di montagna patria di un’altra Maria anche lei sedicenne, vergine e incinta, stia diventando la meta privilegiata di pellegrini cattolici.                                                                               Insomma, contro ogni logica e legge naturale finora conosciuta o sperimentata, nelle Filippine, in Irlanda e in Perù: tre adolescenti, praticamente tre coetanee, la più grande di loro, Mary l’irlandese, non ha ancora compiuto diciassette anni, condividono oltre al nome simbolicamente molto significativo, le stesse eccezionali condizione fisiche. Tutte e tre pur incinte, sono vergini.  Qualcosa di unico, e indubbiamente di anomalo deve collegare tre luoghi tanto distanti e diversi fra loro. Sconcertato, il papa moderno e riformatore, Celestino VI, (costruito dall’autore sulla possente e carismatica figura di papa Francesco) decide di affidare a Cal (Calvin) Donovan il delicato incarico d’incontrare per primo le tre ragazzine per interrogarle e cercare di capire, al di là della certificazione medica che prova la loro illibatezza, se quanto è successo possa far pensare a un autentico miracolo. E già, perché a conti fatti Cal Donovan dovrà confrontarsi con uno dei misteri dogmatici più importanti e fondanti del cattolicesimo, il miracolo dell’Immacolata Concezione.
Donovan accetta, si mette subito all’opera, ma nell’intento di velocizzare l’indagine riserva a se la Maria delle Filippine e la Maria peruviana mentre affida al suo miglior allevo, Padre Murphy, il delicato compito di incontrare la Mary irlandese. Donovan e Murphy riporteranno dai loro incontri con le prime due ragazze la stessa impressione: entrambe appaiono disorientate, confuse. E le loro esperienze hanno un punto in comune: qualche tempo prima di aver constatato la gravidanza, mentre tornavano a casa, sono state accecate da una luce abbagliante e hanno sentito una voce dire: «Sei stata scelta». E devono anche aver perso i sensi perché hanno ripreso conoscenza solo dopo un paio di ore o più. Purtroppo però Donovan non riuscirà ad arrivare in tempo per sentire la María peruviana perché, quando sbarcherà all’aeroporto di Lima, scoprirà che la ragazza è scomparsa. Non basta, nel giro di poche ore anche le altre due vergini vengono rapite e spariscono nel nulla facendo perdere le loro tracce. Cosa sta succedendo? Chi ha preso le ragazze? Mentre il papa, la curia e tutto il mondo s’interrogano angosciati sulla loro sorte, Cal Donovan si rende conto che potenti forze occulte, anche collegabili al Vaticano, hanno messo in moto un cervellotico piano per destabilizzare dalle fondamenta il papato di Celestino VI. E solo lui potrà sventare la più grande minaccia che incombe sulla Chiesa di Roma dai tempi della riforma protestante…
Figli di Dio, come i due precedenti romanzi di Cooper, rientra nel particolare sottogenere letterario abbastanza di moda negli ultimi tempi e che ormai viene catalogato come Vatican thriller. Ma i Vatican thriller di Cooper, sono brillantemente interpretati da Cal(vin) Donovan – fondamentale figura di protagonista, uomo ricco, insegnante di Storia della religione e di Archeologia presso la Harvard Divinity School, con un debole per l’alcol di ottima qualità, che riesce a coniugare brillantemente erudizione e prestanza fisica – e supportati da ottime basi di ricerca storico teologiche e ambientali che da anni l’autore conduce anche all’interno del Vaticano stesso. Ricerche che continua ad approfondire e che gli permettono di sguazzare a suo agio negli astrusi meccanismi che regolano la Santa Sede, ivi comprese le piccinerie, le inimicizie, le correnti e i giochi delle varie fazioni.

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Patrizia Debicke

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